La storia
Le prime notizie
dei Bagni di Petriolo risalgono al 1230. Lavori di restauro attuati nel 1273. In un volume
della Storia di Siena del l433 Orlando Malavolti scrive che nel 1230 furono
pagati quattro soldi e sei denari a tale Ioanetto Bolitori che nel mese di giugno si recò
a Petriolo per accompagnare al bagno il vescovo di Chiusi e risulta che pochi giorni prima
il Comune di Siena aveva inviato il notaio Bonfiglio a fare l'elenco delle persone "qui
iverant ad balneam". Alcuni storici ritengono che i Bagni di Petriolo fossero
noti ai Romani. DallArchivio di Stato di Siena risulta lesistenza di un ordinamentum
balnearum del 1292, dove si fa cenno che i primi fondatori dei Bagni siano stati
"que Romani che quì stabilirono la colonia senese". Fra gli Statuti della
Repubblica Senese compilati circa lanno 1270 ve nè uno che descrive il modn
di eleggere il rettore ed il camerlingo de Bagni di Petriolo". Nel 1404, dopo
molte incursioni di milizie nemiche, fu iniziata una fortificazione di Petriolo ad opera
di molti "maestri di pietra" e specialmente di Simone e di Ginnarello.
Lopera di fortificazione fu completata nel 1419. La grande opera De Thermus
di Andrea Bacci mette in rilievo la ricchezza di zolfo del Balneum Petrioli e
cita il portico di Pio II e gli alloggi costruiti nelle vicinanze per comodità dei
curandi. La storia dei Bagni di Petriolo e ricchissima di presenze di personaggi illustri
che frequentarono le acque sulfuree: fra gli altri Jacopo Piccinino, giunto con una scorta
di centinaia di cavalieri nel 1344, per incontrarvi il cardinale di Venezia, nipote di
Eugenio IV. Nel 1437 andò a Petriolo Galeazzo Malatesta di Pesaro e l'anno successivo i
cardinali Giovanni Vitelleschi e Giordano Orsoni già arcivescovi di Napoli e decano del
Sacro Collegio, Nel 1439 il marchese di Ferrara, Niccolò III d'Este e nel 1440 il
Gattamelata. Nel 1443 i marchesi Giovanni e Francesco I di Mantova con seguito di
centocinquanta cavalieri e molte damigelle. Nel 1443 il Concistoro ordinò al rettore dei
Bagni di offiire a Giovanni e Bernardo de' Medici ogni comodità. Altri della Casa Medici
tornarono a Petriolo nei tre anni successivi. Nel 1470 i Gonzaga erano nuovamente a
Petriolo insieme al cardinale del Monferrato. Nel novembre del 1478 il duca di Urbino,
Federico II di Montefeltro, vi soggiornò per curarsi una gamba. Il pontefice Pio II, Enea
Silvio Piccolomini, che divenne papa nellagosto del 1458, tornò piu volte ai Bagni
per curare la sua artropatia; durante i suoi soggiorni emanò numerose Bolle e ricevette i
messi del re di Serbia, venuti a chiedere aiuto contro il "turco".