La storia

I bagni delle Galleraie, fra la quiete di pittoreschi boschi e pinete, a pochi chilometri da Radicondoli, Belforte e Travale, furono fatti costruire nell'anno 1862 dal conte Bulgarini d'Elci. Fin dall'inizio furono dotati di un albergo con ventisette camere, di un reparto con quattordici bagni (per i fanghi ed i bagni caldi contro artriti e artrosi), di un ampio piazzale, di un immobile con quattro grandi vasche per bagni con acqua ferrosa a 29°C, di un corpo per il ricovero di cavalli e carrozze e, perfino, di una piccola chiesetta.
Venivano sfruttate ben cinque sorgenti di diverse acque, tutte preziose e rare, citate oggi anche nel Dizionario Medico Larousse. Nel 1891 la citta di Siena ospitò un importante congresso di idrologia e le acque delle Galleraie ebbero gli onori di importanti citazioni e riconoscimenti. Più significativo per ovvi motivi appare però il Congresso nazionale di Idrologia, Climatologia eTeiapia fisica tenuto a Napoli nel 1912. Ebbene, anche qui illustri medici e clinici, ritennero opportuno citare le acque delle Galleraie e decantarne le azioni terapeutiche.
Nel 1987 il vecchio albergo è stato oggetto di un intervento di restauro conservativo. Inoltre è stata realizzata una moderna stazione termale adiacente all'albergo.
Tutto il complesso si trova al centro della riserva naturale delle Carline.